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	<title>Fedele Studio &#187; pier giuseppe fedele</title>
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	<description>design e arredamento d&#039;interni a Nocera</description>
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		<title>Paris: Maison&amp;Object 2013, e un libro trovato per caso.</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 16:43:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lestanze]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Le designers italiens chez eux]]></category>
		<category><![CDATA[Maison&Object]]></category>
		<category><![CDATA[pier giuseppe fedele]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Maison&#038;Object 2013: La fiera di Parigi e un libro sulle case dei designer italiani...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; sempre una boccata di ossigeno puro il &#8216;viaggio&#8217; nelle Tendenze della Casa che ogni anno, da 25 ormai, intraprendiamo verso &#8216;Maison &amp;Object&#8217;, la fiera che si è tenuta, per l&#8217;edizione 2013, la scorsa settimana in Paris.</p>
<p>Il termine &#8216;viaggio&#8217; è perfetto perché è una continua, costante e instancata scoperta di semprenuovi umori, semprenuove sensazioni, semprenuove <em>possibilità</em> per la casa e per l&#8217;<em>interior design</em> tout-court che offre l&#8217;attraente appuntamento parigino.</p>
<p>Quest&#8217;anno ci ha particolarmente colpito la <em>eterogeneità di prodotti</em> che si stanno sempre più liberando dal concetto di &#8216;monostile&#8217;, da noi tanto contrastato quotidianamente nel nostro lavoro. Contrastato perché<em> storicamente infondato</em>; perché fondato solo sulla  mentalità consumistica delle aziende produttrici di mobili. Che induce al conformismo.</p>
<p>Prodotti capaci di <em>stare insieme</em>, o ancor di più nei casi migliori, di <em>mettersi insieme, con una capacità evocativa e attrattiva che solo le cose ben fatte hanno.</em></p>
<p>Naturalmente il nostro è <em>un occhio che cerca quello spazio di associazione di cose eterogenee</em>, e quindi quei particolari oggetti che ne permettono la realizzazione. Ma, come una forma di conferma alla nostra Idea di Casa (quanti <em>venditori di mobili</em> che si passano per &#8221;<em>negozi di arredamento</em>&#8221; ne hanno veramente una?&#8230;), dobbiamo riconoscere finalmente che anche il mercato si sta dirigendo verso quella libertà che noi tanto amiamo, e non da ora.</p>
<p>Uscendo dalla atmosfera eccezionale della kermesse parigina, di cui vi facciamo vedere qualche foto qui sotto, ci sembra interessante riportare qui una riflessione sortaci attraversando le strade parigine dedicate ai negozi di arredamento.  Non crediamo di dire eresie se affermiamo che proprio i negozi &#8216;monostile&#8217;, che corrispondono in linea di massima a quelli monobrand si sono mostrati ai nostri occhi come <em>insopportabilmente noiosi</em>. Nessuna &#8216;sorpresa&#8217; nell&#8217;accostamento dei prodotti, ogni cosa esteticamente &#8216;scontata&#8217;, e senza vita. Ambienti tendenti al minimalismo formale, ovvero shop come macchine per vendere un divano o una sedia di questo o quell&#8217;altro designer del momento, che nulla ha a che vedere con la vita quotidiana che ognuno di noi vive nelle proprie abitazioni. (1)</p>
<p>Come una conferma casuale di quanto diciamo, sempre tra le strade di Parigi, abbiamo fatto un incontro fortuito in una delle nostre instancabili peregrinazioni nelle piccole e affascinanti librerie di Paris.  L&#8217;incontro è con un libro dal titolo &#8220;<em>Le designers italiens chez eux &#8211; Histoire et styles de vie des acteurs du design italien.</em>&#8220;, di A. Burigana e M. Ciampi, edito da Verbavolant.</p>
<p>Come vedrete in maniera lampante nelle foto che abbiamo inserito nella gallery qui sotto, le case dei designer,  sono anch&#8217;esse testimonianza di vita e non di possesso di un particolare prodotto, o peggio ancora di un unico stile&#8230;</p>
<p>Unica nota malinconica, guardando le foto di questo libro: si tratta delle case dei pionieri del Design, di quelli che il design lo hanno inventato; quelli che hanno già scritto tutto (&#8230;). Mentre le case dei nuovi designer, il più delle volte,  sono purtroppo cataloghi dei prodotti da loro stessi disegnati. Ciò dimostra che la mentalità del prodotto &#8216;<em>consumer-oriented</em>&#8216; ha finito per modellare anche loro&#8230;</p>
<p>pier giuseppe fedele (diritti riservati)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>____________________________</p>
<p><em>(1) </em><em>Ci si permetta una piccola digressione, in merito a questa tendenza: così facendo, vengono sempre più erose quelle politiche commerciali stucchevoli, ancora protette da alcuni brand oramai al collasso estetico (&#8230;), che si fondano su un marketing  che promuove un gusto &#8216;chiuso&#8217; e perentorio. (E, perchè no, dittatoriale: ma questa è una questione da addetti ai lavori, che forse non interessa chi legge).</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella gallery qui sotto, prima le foto di Maison&amp;Object 2013, e poi quelle tratte da &#8220;<em>Le designers italiens chez eux &#8211; Histoire et styles de vie des acteurs du design italien.</em>&#8220;:</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pier Giuseppe Fedele</title>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 18:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[architetto]]></category>
		<category><![CDATA[pier giuseppe fedele]]></category>
		<category><![CDATA[progettazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Le stanze di Ferdinando Fedele propone mobili di qualità da 50anni, ma è anche architettura....scopri come.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Pier Giuseppe Fedele (1971) si laurea in Architettura nel 2001 all&#8217;Università degli Studi di Napoli Federico II,  con la seguente tesi:  Progetto urbano_Ampliamento del Centro Direzionale di Napoli e Il Palazzo della Regione di Napoli (relatore: Prof. Arch. Alberto Ferlenga &#8211; 110/lode).</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Partecipa a diversi concorsi di progettazione, e attività di Ricerca Architettonica &#8211; nello studio, e con il Prof. Arch. Salvatore Bisogni di Napoli &#8211; di cui si ritiene allievo, tra cui:</span> <span style="color: #000000;">1994</span></strong> “Concorso internazionale per l’ampliamento del Museo del Prado a Madrid.” Gruppo coordinato dall’Arch. Bertrand Therlinden  (superata la prima selezione. Pubblicazione del progetto nel volume dedicato al concorso.). <strong>1996</strong> “Concorso per la piazza di Grammichele (Sicilia).”  Gruppo coordinato dall’Arch. Ciro Curcio. <strong>1997</strong> Casa Unifamiliare a Dessau (Germania). Mostra al Palazzo Reale di Napoli (con pubblicazione). <strong>1999</strong> Edificio per un Centro Direzionale nella zona orientale di Napoli. “Città aperta e/o città chiusa. Progetti di architettura della città (Napoli ed alcuni comuni del suo entroterra).”- IX Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica Scienza ed Educazione. M.U.R.S.T. Collaborazione al gruppo coordinato dal Prof. Salvatore Bisogni, Università di Napoli Federico II, Facoltà di Architettura. <strong>1999</strong> “Edificio Mondo. Concorso per il centro storico di Salerno”.  Gruppo coordinato dall’Arch. Antonio Farina. <strong>2002</strong> Progetto per l’ipotesi di una ‘zolla’ a destinazione direzionale (uffici),  Ricerca Murst: “Figura e Forma della Periferia”. Unità napoletana coordinata dal prof. Salvatore Bisogni, Università di Napoli Federico II, Facoltà di Architettura. (2011 &#8211; Con pubblicazione Edizioni Scientifiche Italiane). <strong>2010</strong> &#8221;L&#8217;architettura Italiana per la Città Cinese. Progetti per Ling Gang_Tianjin&#8221; Concorso di idee promosso dall&#8217;accademia di S. Luca di Roma per Shangai Expò 2010 &#8211; Capogruppo Prof. Arch. Salvatore Bisogni.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Varie le pubblicazioni, tra cui:</span> 1995</strong> “PERIFERIE. MILANO &#8211; NAPOLI” Napoli 1996, Clean Edizioni. Collaborazione al gruppo coordinato dal Prof. Salvatore Bisogni, Università di Napoli Federico II, Facoltà di Architettura. <strong>1995</strong> “Triennale di Milano &#8211; IL CENTRO ALTROVE”. Torino 1995, Electa. Collaborazione al gruppo coordinato dal Prof. Salvatore Bisogni. <strong>1997</strong> “Q. D’A. Quaderni d’architettura” Edizioni Dipartimento di Progettazione Architettonica e Urbana. Facoltà di Architettura di Napoli.  Progetto: “Casa unifamiliare a Dessau.” <strong>2003</strong> “GIOCO DI PARETI”. In: CMD, n° 83, Marzo 2003 &#8211; edizioni PMP. Progetto: “Ristrutturazione casa B.” <strong>2011</strong> &#8221;L&#8217;architettura Italiana per la Città Cinese. Italian Architecture for Chinese City&#8221; Catalogo della Mostra al Museo Pan di Napoli &#8211; Gangemi Editore (Progetti per Ling Gang_Tianjin&#8221; Concorso di idee promosso dall&#8217;accademia di S. Luca di Roma per Shangai Expò 2010 &#8211; Capogruppo Prof. Arch. Salvatore Bisogni.) <strong>2011 </strong>&#8221;Ricerche in Architettura. La zolla nella dispersione delle aree metropolitane.&#8221; ESI Edizioni Scientifiche Italiane.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Ta le esperienze di architettura progettata e realizzata</span>,</strong> dal 2001 numerosi progetti di ristrutturazione (tra cui un progetto di ristrutturazione di un edificio per 50 mini-appartamenti e galleria commerciale, in St. Maartin, Nederland Antilles), oltre ad architetture ex-novo, tra cui:<br />
• Progetto &#8216;Agorà&#8217;: Tre edifici (residenziale, terziario e commerciale) intorno a una corte. Ristrutturazione edilizia dell&#8217;area dell&#8217;ex macello di Nola (Na);<br />
• Progetto di lottizzazione e architettonico per un insediamento turistico di 44 ville da costruirsi vicino al mare, in Palau (OT);<br />
• Edificio residenziale plurifamiliare, in Olbia (OT) &#8211; in corso&#8230;;<br />
• Casa a Patio, in Olbia (OT)  - in corso&#8230;;</p>
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